Gattaca – La porta dell’universo

In un futuro non molto lontano, l’ingegneria genetica ha fatto passi da gigante e il metodo di concepimento “naturale” consiste nella selezioni dei migliori geni della coppia in laboratorio. Volete un figlio o una figlia? La volete bionda? Alta? Con gli occhi azzurri? Che trovi un posto nel parlamento italiano?

Ma non fermiamoci qua! Possiamo andare anche oltre: volete che non abbia malattie predestinate dalla genetica? Volete che abbia le migliori caratteristiche psicofisiche? Volete che nel suo corredo genetico ci siano solo geni non aggressivi e con una spiccata intelligenza? In sostanza un po’ come giocare ad un RPG e barare spudoratamente nella creazione del personaggio lanciando i dadi…

“Bene grazie, me ne ordini un paio”

Un mondo idilliaco di uomini e donne perfetti, bellissimi e sanissimi, è mondo dove in mezzo a questa moltitudine di superuomini trovano spazio pochi e sempre meno “non validi”, persone nate con il vecchio ma ben conosciuto metodo di concepimento. Avete presente le api?

I “non validi” sanno quando moriranno e di cosa. E oltre a loro lo sanno anche i datori di lavoro che potendo scegliere se assumere un perfetto o un imperfetto sceglieranno di investire denaro e tempo solo sul cavallo migliore.

“Ehi agente, lo giuro! Quella roba non è mia…”

I film di fantascienza invecchiano solitamente molto male ma quelli che oltre a effetti speciali offrono nella loro sceneggiatura anche contenuti riescono molto meglio nella sfida del tempo. Gattaca riesce molto bene ad inscenare un mondo cinico dove le persone divengo laboratori viventi, dove il valore degli umani è collegato alle tracce biologiche del loro passaggio: capelli, sangue, saliva, altro non sono che testimoni genetici del nostro essere.

Un futuro agghiacciante quanto verosimile dove la polizia sorveglia con grande controllo l’ordine delle cose. Un mondo dove tutto è prestabilito come in una sorta di casta di laboratorio.

“Siam tre piccoli porcellin, siamo tre biricchin…”

Potranno i sogni trovare spazio tra le maglie strette di questo scenario? Presenza qua e là di accennate polpettine romantiche e di rivalità fraterne.

Consigliatissimo agli amanti di scifi. Consigliato nì agli altri esseri umani geneticamente comuni.

BONUS CULTURA:
Curiosità extra (tratta da Wikipedia Italia): il termine Gattaca è stato inventato combinando le lettere iniziali delle quattro basi azotate che compongono il DNA umano, l’adenina, la citosina, la timina e la guanina. Tali lettere sono anche richiamate nei titoli di coda: tutte le A, le C, le T e le G nel testo di coda sono selettivamente scritte in azzurro anziché in bianco come le altre; durante i titoli iniziali, il cast degli attori viene presentato in modo che compaia prima una lettera presente nella parola “gattaca” e poi il resto del nome.

This entry was posted in cinema, cinema, cinema, drakonio, film 1997, film anni 90, scifi. Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.