[RETROCALCIO] Manchester United Europe

_-Manchester-United-Europe-Amiga-_Trattandosi di un gioco che esalta il calcio inglese, ero indeciso se parlare di questo titolo prima o dopo l’esordio mondiale dell’Italia, ma la paura di portare sfiga ha preso il sopravvento. Così ho scelto di aspettare il fischio finale.

Italia 2 – Inghilterra 1.
Scaramanzia 1 – R.C. Hammers 0.

Proseguiamo dunque l’operazione nostalgia calcistica.

Rimanendo all’inizio del decennio (1991), questa volta riesumiamo un titolo che, a suo tempo, finì nel mio raccoglitore di floppy Amiga senza un valido motivo.

A quell’età (8 anni) non ero un grande amante dei giochi di calcio, ma tutto quello che entrava in casa meritava di essere provato e riprovato a lungo.

Così diedi più di una possibilità a questo curioso titolo.

Manchester United Europe è il secondo tentativo dell’inglese Krisalis di sfruttare il nome della più famosa squadra di calcio anglosassone.

Seguendo l’onda lunga del successo di International Soccer, il gioco propone una visuale orizzontale e una grafica piuttosto appetibile.

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Non capitava spesso, infatti, di trovarsi in un giochi di calcio un reparto visivo così pulito e gradevole, con tanto di tifosi sugli spalti, giocatori che esultano o si deprimono dopo un gol e un arbitro che segue realmente il gioco.

Anche a livello sonoro il gioco si comporta piuttosto bene, mantenendo per tutto il match un brusio in sottofondo che rievoca egregiamente il tifo, ed esalta in caso di gol.

Grazie a queste “meraviglie” tecniche, ancora oggi è possibile accettare il fatto che il gioco abbia un gameplay poco più interattivo di un Dragon’s Lair qualsiasi: le uniche due cose che si possono veramente fare sono tirare e scivolare.

Occhio a scivolare nel momento giusto

“Fallo intenzionale? Ma io ho premuto per errore…”

In realtà il gioco prevede anche colpi di testa e qualche altro tiro al volo, ma nella maggior parte dei casi si tratta di situazioni gestite automaticamente dal computer. Inoltre non è possibile scegliere i giocatori quando non si ha la palla, limitandoci a poter muovere il giocatore che secondo il calcolatore è il più vicino all’avversario.

Giocando contro il computer, l’intelligenza artificiale non si comporta male, rendendo quasi impossibile impostare azioni in solitario. D’altro canto, in molti casi, tirando anche da centrocampo, è possibile fare gol senza troppi sforzi.

Naturalmente il meglio di se lo da contro un amico. In questo caso possiamo sfruttare le debolezze dell’avversario ed inventarci entusiasmanti azioni corali.
Purtroppo il divertimento viene spesso interrotto dal un impreciso sistema di scivolate e passaggio.

A cercar di mettere un po’ di carne al fuoco, questo Manchester United Europe, presenta anche una sezione tattico/manageriale, dove poter impostare formazione e strategie personalizzate, scegliendo poi se giocare le partite o limitarsi a vedere il risultato finale.

Il gioco, effettivamente, permette di fare carriera in 4 competizioni: Coppa Campioni, Coppa Uefa, Coppa delle Coppe e, inevitabilmente, La Coppa Intercontinentale.

Il menù è senz'altro essenziale e intuitivo

Il menù è senz’altro essenziale e intuitivo

Ciò in cui Sensible World of Soccer eccelleva, ossia la gestione delle squadre, in questo titolo si rivela il problema più grosso: non è possibile giocare con altre squadre all’infuori del Manchester United (unico team, tra l’altro, con i nomi originali).

In seguito, la Krisalis, propose altri prodotti marchiati Manchester United, stravolgendo ogni volta lo stile grafico, quasi a voler scimmiottare le mode del momento.

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Manchester United – Premier League Champions (1994). Graficamente simile a Sensible soccer.

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Manchester United – The Double (1995). Grafica ispirata senz’altro al successo dei primi Fifa.

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