Le cronache di Coccinella — Capitolo nove

Previously on Ladybug Chronicles: Coccinella è un ragazzo come tutti noi, che ancora bambino scopre, osservando il cugino Giovanni detto Camicia Unta, il mondo dei Personal Computer. Dopo aver passato anni perdendo la vista sul suo Commodore 64, tenta la strada del multiplayer cadendo però in una terribile crisi d’identità, che lo porta ad abbandonare completamente il mondo dei videogiochi e ad esser cacciato di casa. Dopo un periodo passato a mendicare aiuto e ospitalità, decide di riprendere in mano la propria vita partecipando ad un torneo di videogiochi con l’inedito Nintendo RL, la prima console basata su un’interfaccia neurale.Davanti al suo avversario, Arnoldo detto il Cyborg, Coccinella pensò più volte di ritirarsi. Non tanto perché non si sentisse all’altezza di quell’energumeno con gli occhiali da sole, ma perché la vista dello svenimento del precedente concorrente lo riempì di dubbi sul funzionamento di quella sconosciuta macchina da gioco.

Il perfido Billy Mitchell, giudice di quella competizione, era ben consapevole che qualcuno in mezzo a quegli atleti videoludici avrebbe mostrato qualche perplessità in seguito all’inevitabile caduta a terra dei perdenti, così preparò in anticipo le parole da dire e la strada da intraprendere per assicurare il corretto svolgimento dell’evento.

Tom Cruise candidato al premio Strega per l’interpretazione da manuale del perfido Billy Mitchell

Arnoldo detto il Cyborg era un personaggio molto conosciuto nella sottocultura videoludica: i filmati delle sue partite e dei suoi record in centinaia di giochi erano accessibili e cliccatissimi su YouTube. Il video più famoso era senz’altro quello in cui contemporaneamente riusciva a giocare e portare a termine ben 3 videogiochi su macchine diverse, sfruttando tutte le parti mobili del suo corpo. Se c’era qualcuno che si sarebbe dimostrato abile utilizzando interfacce di gioco nuove quello sicuramente sarebbe stato Arnoldo, conosciuto come il Cyborg per la sua incredibile capacità di ragionare e agire come una macchina programmata per vincere.

Con Conan il Barbaro nella parte di Arnoldo detto il Cyborg

Senza troppe presentazioni il perfido Billy Mitchell fece accomodare i due davanti al Nintendo RL e indicò a entrambi i punti precisi dove mettere le mani.

Mentre Arnoldo detto il Cyborg non se lo fece dire due volte, Coccinella esitò a lungo e prima di prendere una decisione si girò verso il pubblico, percependo una certa esaltazione ed un certo desiderio di colpi di scena. Allo stesso modo si girò verso il giudice e gli lanciò un’occhiata minacciosa che venne subito ricambiata con una risata malefica.

Il pubblico di Spartacus nella parte del pubblico!

Fu allora che il giovane appoggiò le sue mani sulla console, che al contatto rilasciò una leggera e intermittente scarica elettrica. La vista si annebbiò e ciò che i suoi occhi vedevano presto si trasformò in un ambiente completamente bianco, senza nessun arredamento. Il nulla.

Una voce proveniente dalla sua mente gli presentò il gioco: “Benvenuto in Nintendo RL. Stiamo preparando l’ambiente di gioco. Attendere prego… Attendere prego…”. Alla terza richiesta di attesa dal nulla si materializzò un testo tridimensionale con scritto “SUPER MARIO KOMBAT RL” seguito da “Chiudere e riaprire gli occhi per continuare”.

Coccinella eseguì e improvvisamente si ritrovò all’interno di un’arena che ricordava in tutto e per tutto l’atrio del castello di Mario 64, con tanto di quadri e di grafica quadrettosa. Era lecito aspettarsi di meglio, ma evidentemente la tecnologia era ancora giovane e il ponte ologrammi di Star Trek era ancora lontano dall’essere realizzato.

Un ambiente ostile!

“ROUND… FIGHT!”, inaspettatamente Arnoldo detto il Cyborg colpì Coccinella alla schiena con una gomitata, e il giovane cadde a terra. Soltanto pensandolo, Coccinella riuscì immediatamente a rialzarsi, ma pur sforzandosi non fu in grado di spostarsi dalla posizione iniziale e tanto meno riuscì a capire cosa fare per colpire l’avversario che si mostrava davanti a lui in una versione terribilmente pixellosa e dalla testa enorme.

La pixel art era tornata di moda già da tempo

Un colpo. Due colpi. Coccinella si accorse che sopra la sua testa una barra d’energia si stava vistosamente riducendo, ma non era quello a preoccuparlo, perché ogni colpo subito era terribilmente doloroso e non serviva nessuna segnalazione luminosa a fargli capire che le stava prendendo di brutto.

Arnoldo detto il Cyborg sembrava avere compreso facilmente l’utilizzo dell’interfaccia mentre il nostro eroe si stava sforzando inutilmente di muoversi come avrebbe fatto comandando il suo corpo. Il tempo stringeva e Coccinella doveva capire come l’avversario ci stesse riuscendo. Fu allora che notò il movimento degli occhi di quel testone: Arnoldo detto il Cyborg muoveva i bulbi allo stesso modo in cui li muove chi cerca di trovare le lettere sulla tastiera per scrivere qualcosa a schermo. Coccinella provò a immaginarsi le frecce di movimento della tastiera e finalmente il suo corpo cominciò a muoversi.

Coccinella si immaginò una tastiera comoda…

Era fatta! Finalmente riuscì a prendere in mano la situazione e tra una schivata e un calcio volante riuscì a stendere il pixelloso avversario. Era evidente che anche lui soffrisse ad ogni colpo, e quando infine cadde a terra fu facile capire che sarebbe caduto a terra anche nella realtà.

Coccinella infine uscì dal gioco e ritrovò il suo avversario steso con del preoccupante liquido trasparente che colava dal naso. Il cervello di Arnoldo detto il Cyborg si era appena spento.

Flashback strappalacrime di Arnoldo che perde anche il bimbo indesiderato

Nella prossima puntata: Coccinella cerca la fuga da quella pazzia.

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