Effetti speciali, primo resoconto del millennio

Ogni tanto ho bisogno di coccolare il cervello, di smettere di farlo lavorare, e per fare ciò, solitamente metto su qualche bel classico e mi sparo qualche bella scena epica. Due settimane fa è toccato al solito Ritorno al futuro, poi al classico Matrix e oggi all’esaltante Starship Troopers.

In comune c’è la fantascienza, ma non è questo che me li rende speciali. Sono tutti film fantastici. Punto. E non venitemi a dire che uno è un manifesto comunista, l’altro fascista e l’altro ancora anarchico. Ad ogni visione mi appare qualche piccolo dettaglio che prima ignoravo, qualche movimento sullo sfondo, qualche dialogo che acquista nuovi significati o qualche blooper involontario. Questa volta ho notato gli effetti speciali.Voi direte: cavolo, dovevi proprio essere attento le altre volte. La realtà è che li ho sempre considerati perfetti a livello qualitativo, sopratutto pensando a cosa hanno significato dal punto di vista tecnico quando sono usciti.

La vera delusione mi è stata data da Ritorno al futuro, un film veramente immortale, perfetto, senza tempo e sopratutto ogni volta più bello. Ma rivedermelo al cinema, in uno schermo gigante, mi ha inevitabilmente mostrato il banale trucco di invecchiamento dei genitori di Marty, non poi così credibile come nelle visioni precedenti, così come guardare il seguito in bluray mi ha mostrato una Delorean volante incollata nello sfondo con tecniche chiaramente arcaiche. Il film in fin dei conti non ha perso nulla, ma ho voluto approfondire il discorso.

Fotomontaggio. E anche brutto. Gli hanno tagliato i capelli.

Il primo passo è stato confrontarmi con le macchine volanti di Blade Runner e, saranno i colori cupi, sarà l’utilizzo di modellini ben implementati, fatto sta che mi è apparso molto più reale dei moderni film in computer grafica. Se poi la computer grafica analizzata è quella dei primi anni ’90, ci si accorge che capolavori di qualità e innovazione come Terminator 2 sono nati per una proiezione SD, e con il passaggio in HD diventano imperfetti e i piccoli dettagli cominciano a saltare all’occhio.

Guardando Matrix, invece, il primo pensiero è stato: bello ‘sto bullet time, non l’hanno più fatto così bene. Eppure l’hanno utilizzato praticamente tutti, da Equilibrium al recente Resident Evil: Afterlife. Vedere una cosa del genere per la prima volta è stata una gioia incredibile per gli occhi, e a suo tempo avremmo anche accettato una trama banale in cambio di tanta spettacolarità. Ma ormai la tecnica puzza di vecchio, ha assunto quel retrogusto da videogioco. In realtà puzzava di vecchio già in Matrix 2, e nel terzo aveva rotto di brutto (ecco, adesso mi è pure tornata in mente l’esistenza di quei due maledetti film).

Tutti dovrebbero avere un prete così nella propria parrocchia!

E poi c’è il film d’insetti per eccellenza, il vero motivo per cui non ho paura dei ragni! Non c’è niente da fare, personalmente ritengo che da quel giorno la computer grafica non abbia fatto un singolo passo avanti, e che la perfezione visiva di quel film non sia più stata battuta. Proviamo a vedere se facendomi qualche nome riuscirete a smentirmi.

AVATAR: Stiam parlando dello stesso film? Quello dove si vede anche in uno schermo da 2 pollici che i Na’vi sono fintissimi se avvicinati agli attori in carne e ossa?

In 3d sembravano diversi!

SIN CITY o 300: Mettere un filtro e girare tutto in green screen non è proprio innovativo.
LA GUERRA DEI MONDI: con buona pace dell’eminente Dr. B, il film vive di effetti speciali, ma la vera spettacolarizzazione stava nelle inquadrature, e non nella bellezza degli effetti.
GUERRE STELLARI (nuovi): Troppo facile fare effetti speciali nello spazio, non vale. E Jar Jar fa schifo!
IL SIGNORE DEGLI ANELLI: Dai, non fatemi parlare male dei film che adoro… lo sapete da soli che non sono così spettacolari quegli effetti speciali!
DISTRICT 9: Ok, avete vinto, District 9 ha degli effetti perfetti, ben integrati e molto realistici. Ma tanto se non lo dicevo io voi avreste continuato a nominarmi Harry Potter, Pirati dei caraibi, Transformers e altri blockbuster che tendono più al film d’animazione che ad altro. Cose belle da vedere, ma volutamente sopra le righe e poco innovative.

D’altronde, ora che sto cominciando ad accendere la ps3 per qualcosa, comincio a temere che i bluray mi rovineranno parecchie certezze.

“Non sono un granché a guardarli questi figli di puttana!”

BONUS:
Effetti speciali fatti in casa (mia):

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