Next

Philip K. Dick è sicuramente una gallina dalle uova d’oro. Quasi ogni film ispirato ai suoi racconti è risultato un discreto successo, e a partire da quel lontano ma così moderno Blade Runner di bei film ne abbiam visti molti. È stato il caso di “Atto di forza”, del buon “Impostor”, di “Minority Report” e del più recente “A Scanner Darkly”.

Altri son risultati un po’ meno riusciti, ma altrettanto efficaci nel proporre una fantascienza così credibile e stupefacente. Questo NEXT, purtroppo, fa parte del gruppo degli adattamenti non riusciti.Fortunatamente, la pellicola è molto piacevole e il potere dell’ipercapelluto Nicolas Cage è talmente figo da farci (quasi) perdonare una storia banale e un finale offensivo per qualsiasi spettatore.

Il protagonista infatti possiede l’insolito pregio di poter vedere 2 minuti avanti nel futuro, tempo sufficiente a evitare e prevedere molte situazioni sgradevoli, ma anche sfruttabile a proprio favore per questioni meno nobili come la vincita al casinò.

Proprio il vizietto di far piccoli ma costanti guadagni ai tavoli renderà il protagonista visibile ad un ente governativo, guidato da Julianne Moore, che tenterà di reclutarlo per sfruttare i suoi poteri a favore della nazione.

Ovviamente Cage non capirà se non verso la fine che il loro intento è benefico, e per questo scapperà, e rimarrà in fuga fin quando non si accorgerà che la ragazza di cui si è innamorato è in pericolo di vita proprio a causa sua.

Lo so che anche voi avete pensato a un bel crossover!

La storia è quindi qualcosa di decisamente buttato lì, senza approfondimenti, senza particolari spunti d’originalità e d’interesse e sopratutto senza offrire a Nicolas Cage la possibilità di emergere un po’ dall’incredibile mediocrità che da tempo affligge i suoi film (beh, a parte Kick Ass).

Le uniche scene interessanti sono quelle in cui le previsioni vengono sfruttate per evitare colpi di pallottole, o per aiutare il protagonista a trovar un approccio con le donne tentando ogni via percorribile prima di farlo nella realtà. Insomma, stupendo tutto ciò che concerne il potere, inutile tutto il resto.

Memorabile invece il breve cameo di un vecchissimo Peter Falk (il tenente Colombo), decrepito ma ancora riconoscibile.

E l’impermeabile?

In fin dei conti, Next è un film piacevole fino a quella terribile e fastidiosissima ultima scena. Da vedere… ma anche no!

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