Tenacious D e il destino del rock

Per festeggiare un nuovo favoloso anno senza Oscar vinti da pessimi musical mal adattati dai corrispettivi teatrali, ho deciso di riproporvi una vecchia recensione di un film che lasciò una traccia indelebile dentro di me, aiutandomi ad apprezzare un genere che sembrava volersi far odiare a tutti i costi.

Ammetto che stilisticamente e pure a livello di contenuti non ero il grandissimo scrittore di oggi, ma da qualche parte dovevo pur cominciare, no?Vi piace Jack Black? Voi vi chiederete: l’attore, il cabarettista o il gioco di carte al contrario?

Io vi risponderò: il leader dei TENACIOUS D. Quello che in America si è fatto conoscere come musicista durante uno show televisivo tutto suo.

D’altro canto questa pellicola non è che l’autocelebrazione del suo gruppo, ma vi assicuro che oltre ad essere ripieno di loro canzoni, è un film, anzi, un musical di grande impatto. Con una storia.

A che serve una storia quando con una sola immagine riesci a fare 150 citazioni?

Una storia piuttosto ridicola: Jack Black trova per strada un chitarrista bravo e gli propone di suonare insieme, ma per farlo sarà necessario un training piuttosto complicato e assurdo, sopratutto per Black che mostrerà una certa difficoltà a esibirsi in pubblico.

In seguito a situazioni esilaranti i due cominceranno a temere di non essere poi così bravi, ma grazie alla scoperta dell’esistenza di un plettro forgiato da un dente del demonio, in grado di rendere un chitarrista incredibile anche il meno abile dei suonatori, i due cominceranno la loro avventura alla ricerca dell’ambito oggetto. In un susseguirsi di genialate e di citazioni riuscite i due protagonisti arriveranno all’epica battaglia finale contro il diavolo stesso (rigorosamente metallaro).

State godendo?

Il film è una presa di posizione a difesa dell’hard rock e contro il metal, in un turbinio di richiami ad altri musical storici tra cui spiccano il TOMMY degli WHO per alcune scelte stilistiche, e il Jesus Christ Superstar per alcuni brani e per l’aria epicheggiante che permea buona parte del film.

Un film approvato da Jesus!

Menzione a parte va fatta per gli attori, tutti simpaticissimi e famosissimi:

Jack Black, attore poliedrico, dalla voce vibrante, potente e insolita.
Kyle Gass, compagno di band di Black, grande chitarrista dentro un corpo che sprizza simpatia a vista.
James Dio, famosa voce dei Sabbath dopo Osbourne, dipartito purtroppo qualche tempo fa.
Dave Grohl, batterista dei Nirvana e leader dei FOO FIGHTERS, qui nella parte di satana.
Meat Loaf, musicista e cantante dal successo facile, attore in diversi film tra cui Fight Club e The Rocky Horror Picture Show, qui nei panni del padre di Black.
Ben Stiller, produttore del film, nel ruolo di un guru della musica.
Tim Robbins, nella parte di un misterioso individuo pronto a recuperare il plettro magico.

Dio, can you hear me?

Nonostante tutti questi bei nomi non emergono di certo interpretazioni da Oscar, ma indubbiamente il tono divertito è ben visibile e tutto quel non prendersi sul serio, i testi sboccacciati o anche solo le scene esilaranti come quella del sogno o il confronto musicale contro il diavolo, proiettano questo film direttamente nell’olimpo dei musical.

Tenacious D si merita tranquillamente un posto d’onore in ogni videoteca, possibilmente in modo da far cadere a terra porcherie come Chicago o Evita.

Da non perdere.

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