Le cronache di Coccinella — Capitolo due

Previously on Ladybug Chronicles: Coccinella è un ragazzo come tutti noi, che ancora bambino scopre, osservando il cugino Giovanni detto Camicia Unta, il mondo dei Personal Computer.

Le numerose riviste che Coccinella legge per comprendere la passione del cugino per quella tastiera grigia collegata alla televisione gli mostrano un mondo sconosciuto e inesplorato, ma carico di fascino e interesse. Dopo lunghe giornate chiuso in camera a leggere di mondi fantastici vivibili con un Joystick in mano, dove anche un bambino può giocare a fare il grande, Coccinella decide di farsi regalare la stessa macchina del cugino Giovanni detto Camicia Unta: un Commodore 64.Come capita spesso quando ci si butta a capofitto su una nuova passione, il nostro eroe, purtroppo, si era lasciato prendere dall’euforia e, una volta attaccato il computer alla televisione, non trovò e non provò nulla di ciò che si aspettava: solo uno schermo blu con qualche scritta in una lingua che non avrebbe dominato prima della terza media. Ricordandosi i movimenti del cugino, Coccinella provò più e più volte a smanettare con il Joystick ma, oltre a provocarsi qualche dolore al polso, non realizzò nulla.

Non probo, il giovane decise di ripartire da zero, facendo una cosa che non avrebbe mai pensato di dover fare: leggere il manuale di istruzioni. Fortunatamente per lui, questo era pieno di belle figure e, sempre chiuso nella propria cameretta, capì che per poter entrare nel magico mondo della fantasia, avrebbe dovuto scegliersi un gioco, quindi un disco, inserirlo nella sottile fessura del lettore floppy, e digitare qualche comando a schermo.

Coccinella infine trovò la fessura…

Immaginatevi l’orgoglio e la soddisfazione quando finalmente davanti a Coccinella si eresse quel nuovo, eccitante mondo che finalmente rispondeva reattivamente ad ogni movimento e pressione inferta al Joystick, da quel momento diventato il suo più grande alleato nel combattere le tensioni della scuola e della vita reale.

Purtroppo, quel vizietto diventò una droga e i risultati scolastici cominciarono a peggiorare drasticamente, passando dal Notevole in tutte le materie al vergognoso Buono, giustificato inizialmente dagli insegnanti con il solito “è intelligente ma non si applica”, diventato poi “il ragazzo dorme in classe, avete dei problemi in famiglia?”.

Edwige Fenech nella parte dell’insegnante di lettere (che fatica trovarne una foto vestita)

La realtà era che Coccinella (quel soprannome si dimostrò sempre più appropriato) passava pomeriggi e serate intere davanti al monitor del computer a violentare quel povero Joystick nero, che giorno dopo giorno appariva sempre più consumato, sporco e unto.

Il Joystick di Coccinella

Il giovane non se ne rendeva conto, ma dedicando tutte quelle ore alla sua nuova passione, ciò che stava mettendo a repentaglio non erano solo i voti scolastici, ma la sua stessa vista.

Nella prossima puntata: Coccinella alle prese con la terribile realtà medica dello smanettamento videoludico!

BONUS EPILESSIA EDITION:
Il C64 in un simpatico video musicale fatto di suoni SID.

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