Natale in Sud Africa

A questo punto mi aspetto un regalo. Per evitare a voi tristi sprechi di tempo e di fiducia nel mondo, mi sono guardato anche quest’anno il disgraziato cinepanettone con De Sica. Già dal primo film dopo la separazione da Boldi era evidente chi sarebbe rimasto il Royal Deluxe dell’industria cinematografica italiana, per cui la mia scelta è caduta direttamente sull’ennesimo Natale in X. Non chiedetemi però di guardarmi anche gli altri perché a quel punto l’unica donazione che accetterei sarebbe quella di un nuovo cervello.

ATTENZIONE: il post contiene linguaggio in linea con la produzione in esame.Ora, che nessuno si azzardi a dire che sono esagerato, che questi film non sono poi così brutti o altre puttanate del genere. Qua non ci troviamo davanti al trash, non ci troviamo davanti a qualcosa di volutamente pacchiano. Ciò che ci viene proposto ogni natale è un bel piatto di merda profumato al tartufo, spacciato per raffinata cucina francese. Eppure un tempo questi erano film veramente divertenti. Nel 2010 però ‘sta cazzo di commedia degli equivoci ha veramente rotto i coglioni e non c’è più il minimo gusto a vedere tradimenti davanti agli occhi del partner, non c’è più interesse nel seguire i protagonisti che scoprono fortuitamente qualcosa o che vanno dietro alla gnoccona di turno mettendosi paurosamente e pateticamente in imbarazzo nel tentativo di conquistarla. Non c’è più gusto perché l’epilogo è scontato, perché gli sketch non sono più originali e sopratutto perché spendere soldi per vedere sempre la stessa minestra riscaldata non piace a nessuno.

Nel film risate intelligenti

Ma tutto ciò Neri Parenti e in parallelo i Vanzina l’hanno capito da tempo, per questo non puntano più sullo stupire lo spettatore o sul proporre qualcosa di valido, ma puntano solo e unicamente sul marketing, sfruttando spudoratamente il momento storico dell’Italia.

Vi faccio qualche esempio per chiarire il concetto.

Anno domini 2010. Mondiali in Sud Africa: ambientazione film Sud Africa (che comporta anche costi di produzione dimezzati). Belen Rodriguez ce la troviamo anche nel bagno sulla carta igienica: tra i protagonisti del film Belen Rodriguez (tra l’altro non mostra manco un capezzolino). Il mondo di Patty va forte in tv e viene seguito da milioni di bambini: l’attrice protagonista si sputtana in una parte ignobile. Manca il film di Pieraccioni? Accontentiamo i suoi fan mettendoci Panariello.

TIM ringrazia per la pubblicità gratuita

Insomma ce n’è per tutti: amanti delle belle donne, amanti del gossip, appassionati di calcio, bambini… come al solito, poi, a farci capire la qualità del film ci ha pensato un teaser vergognoso.

Come dite? La trama? Ma quale trama?

Le solite storie parallele, dove i protagonisti non si capiscono tra di loro, dove i due amanti della stessa donna non si dovrebbero incontrare ma si incontrano e dove due che volevano farsi una normale vacanza si ritrovano incastrati in qualche assurdità.

Punti a favore? Non c’è più l’insopportabile Hunziker e davanti la macchina da presa per una volta ci sono solo attori (quasi) veri e nessun cabarettista: la qualità e l’armonia un pochino ne guadagnano.

Serve altro?

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