Kaptain Brawe: A Brawe New World

Ci scrive Marta Mammella da Recensopoli: “Carissimi amici del blog candidato alle prossime elezioni politiche, ho bisogno del vostro aiuto: mi piacciono da morire le avventure grafiche old style, sono bravissimissima e allenatissima ad usare le dita con il mio dispositivo touch, ma sono proprio negata con l’utilizzo del mouse. Come posso soddisfare le mie voglie senza dover imparare tecniche orientali per accessori videoludici complicati come il mouse?”

Cara Marta, anche se questo blog è popolato da maestri nell’utilizzo dei joystick, abbiamo la soluzione al tuo problema con un nuovissimo punta e clicca per il tuo dispositivo iOS. È originale, è genuino, è simpatico ed è… muto! Più old style di così…Kaptain Brawe: A brawe new world è una classica avventura multipiattaforma dalle meccaniche intuitive e veloci. Sicuramente su PC e Mac non si può gridare al miracolo, ma per quanto riguarda i dispositivi iOS siamo forse davanti alla prima avventura che valorizza il sistema touch. Se in passato titoli come i vari Monkey Island e Broken Sword sono semplicemente stati riadattati ai nuovi controlli, con risultati a volte strazianti, nel caso di questa nuova avventura di Cateia Games sembra invece che sia stata imboccata una strada vincente.

Riadattamenti poco vincenti

Cateia Games è piuttosto famosa nel settore delle avventure, avendo già rilasciato diversi punta e clicca e object finding in prima persona di discreta fattura, quasi tutti multipiattaforma. Purtroppo in Italia i loro titoli sono stati piuttosto snobbati per la mancanza di traduzione – se ci sono anglofoni tra di voi, provate a dargli una possibilità – ma con Kaptain Brawe, fortunatamente, sono stati accontentati anche i nazionalisti più incalliti!

I controlli sono ridotti all’essenziale: muovi il personaggio cliccando sulla zona scelta, esamina, usa, e mostra hotspot. La possibilità di avere un accesso istantaneo agli hotspot risulta da subito fondamentale: in questo modo non sarà necessario far scivolare il dito su tutto lo schermo per sapere con cosa si può interagire. Anche se questa struttura è stata utilizzata da altri giochi, Kaptain Brawe ha il merito di averla resa molto più celere e funzionale.

Passando al gioco stesso, siamo di fronte ad un titolo inopinabilmente nostalgico, che richiama molto The Curse of Monkey Island nello stile grafico e nelle musiche, per non parlare dello spiccato umorismo e dell’esilarante nonsense.

Umorismo o nonsense?

In questa avventura dai toni fantascientifici indosseremo i panni (talvolta molto attillati) di tre personaggi, in un turbinio di situazioni che, partendo dalle indagini di una navicella spaziale precipitata su un pianeta, ci porteranno a scoprire una banda di pirati in cospirazione per dominare il mondo.

L’arma vincente di tutta questa produzione è sicuramente il tentativo (riuscito) di rievocare le sensazioni provate ormai 15 anni fa giocando ai primi Monkey Island, senza però cadere nella trappola dello scopiazzamento o del citazionismo pacchiano (purtroppo visibile in altre ottime produzioni come Ankh o Jack Keane).

La scelta di evitare ogni tipo di doppiaggio appare molto azzeccata, donando al titolo lo stesso tocco che il bianco e nero sa donare ad un film moderno. In fondo non dobbiamo dimenticarci che le avventure grafiche nascono come naturale evoluzione delle avventure testuali.

Bianco e nero sempre d’effetto!

Dal punto di vista della longevità e della complessità questo gioco raggiunge ancora una volta il giusto compromesso, sia perché non è così lungo da annoiare o risultare ripetitivo, sia perché non è così straziante e vasto da richiedere un mese di ferie e tanta pazienza per poterlo portare a termine.

In conclusione possiamo affermare che Kaptain Brawe è un titolo che in generale merita di essere provato da tutti, ma che in particolare non deve mancare per nessuna ragione nella ludoteca degli avventurieri nati su Amiga!

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